Se hai deciso di portare la tua azienda sul web con l’obiettivo di trovare nuovi clienti il primo passo è senza dubbio dotarsi di un sito internet efficace, ossia uno di quelli che sono definiti “siti web professionali”.
Ma cosa significa “professionali“?

Tendenzialmente l’aggettivo è utilizzato sia per identificare i siti internet creati da professionisti del settore, ossia web agency e web designer, sia come sinonimo di prodotto di alto livello.

Ma che cos’è che distingue i siti web professionali da quelli amatoriali?
Diversi dettagli, che per i non addetti ai lavori sono difficile valutare, in primis perché non li conoscono.
Vediamo allora 3 principi che aiutano a discriminare i siti internet professionali da quelli che possiamo definire “inefficaci”.

I siti web professionali nascono indicizzati

“Indicizzare un sito web” significa renderlo visibile ai motori di ricerca e di conseguenza facilmente raggiungibile dagli internauti.
È noto che il motore di ricerca per antonomasia è Google, pertanto si può affermare che un sito web non indicizzato da Google non esiste.

È prassi di chi si occupa di realizzazione di siti web separare il lavoro di creazione del sito da quello di indicizzazione, sia operativamente che economicamente.
Effettivamente, sono due attività diverse, ma non sono slegate.

Non si indicizza un sito web. Si indicizzano le sue pagine.

Google utilizza più di 200 fattori nei suoi algoritmi di analisi di un sito internet e la verità è che è quasi impossibile riuscire soddisfarli tutti nel migliore dei modi.
Tuttavia, ne esistono alcuni molto importanti che sono focalizzati sui contenuti del sito: immagini, video, testi, titoli, struttura dei paragrafi, lunghezza dei periodi, punteggiatura, etc..

Inoltre, è importante sottolineare che non è indicizzato il sito internet, sono indicizzate le sue pagine, pertanto ogni pagina deve rispettare le regole fondamentali del SEO.

Sono convinto che, per definizione, i siti web professionali debbano essere indicizzati.
Ciò significa che i contenuti devono essere creati e strutturati con uno sguardo fisso verso Google. Chi realizza il sito web deve organizzare testi, immagini e video in ottica SEO, collaborando con il proprietario del sito. Altrimenti si rischia di essere obbligati a rivedere il lavoro quando ci si occuperà dell’indicizzazione.
Potremmo dire che, a differenza di quelli inefficaci, i siti internet professionali nascono indicizzati.

Il passo successivo (per niente semplice) è quello di migliorare l’indicizzazione, allo scopo di guadagnare la prima pagina di Google col massimo numero di ricerche che potrebbero effettuare i clienti target del proprietario del sito web.

Per i siti internet professionali è scontato essere responsive

L’80% degli internauti naviga con uno smartphone.
Può sembrare un dato puramente statistico, ma in realtà è un’informazione che condiziona profondamente il lavoro di chi si occupa di creazione di siti web.

La modalità di fruizione dei contenuti digitali cambia col dispositivo.
Un computer è dotato di tastiera e mouse, mentre con uno smartphone o con un tablet si utilizzano le dita e il touch screen.
Tuttavia, la principale differenza è data dalle dimensioni dello schermo, decisamente ridotte sui dispositivi mobili rispetto ai monitor.
Semplificando, si potrebbe dire che se su un notebook si ragiona in orizzontale, su un cellulare bisogna ragionare in verticale.
Il cambio di punto di vista costringe a ripensare alla riorganizzazione dei contenuti.

Infatti, quando si è compreso che il mobile avrebbe preso piede, è stato necessario rifare moltissimi siti web, in quanto il fattore responsive, ossia la capacità dei contenuti del sito di adattarsi allo schermo sul quale sono visualizzati, è diventato un elemento distintivo dei siti web professionali.

Al giorno d’oggi, consapevoli del fatto che la maggior parte dei visitatori accedono da smartphone, i siti web nascono principalmente per il mobile, pur mantenendo la struttura organizzata anche per il layout desktop.
Il fattore responsive non è più un valore aggiunto, ma una caratteristica necessaria, pertanto chi si occupa di creazione di siti internet professionali la deve dare per scontato.

Web agency o web designer che “vendono” il responsive come sinonimo di “professionale” sono paragonabiili ad un venditore d’auto che tenta di far passare la presenza del motore come optional.

Partire da zero non è sinonimo di competenza

Molte web agency o web designer si promuovono affermando di non utilizzare piattaforme di supporto alla creazione di siti web, i cosiddetti CMS.
L’idea è che essere in grado di sviluppare un sito partendo da zero sia sintomo di competenza e abilitò professionale.

In realtà, il riutilizzo del software è un fattore fondamentale dell’informatica, per diversi motivi:

  • riduzione dei tempi di sviluppo: non bisogna rifare del lavoro che qualcun’altro ha già fatto;
  • riduzione delle complessità: utilizzare del software ben fatto consente di non doversi occupare delle problematiche già risolte da chi ha sviluppato il software stesso;
  • riduzione dei tempi: meno lavoro da fare significa tempi più rapidi di consegna;
  • riduzione dei costi: meno lavoro significa anche un prezzo più competitivo.

Ovviamente, non è tutto gratis.
L’inserimento del lavoro altrui nel proprio richiede attività di studio del prodotto, di integrazione e di test. In altre parole, richiede competenze.

I siti web non sono professionali, lo devono essere le persone.

Il web è un mondo pieno di soluzioni e al giorno d’oggi esistono diversi CMS che consentono di realizzare siti internet professionali.
Quello più noto ed utilizzato è WordPress, un progetto che nel tempo è cresciuto e si è arricchito di molte funzionalità che hanno semplificato il lavoro di creazione di siti web professionali.

In carico ai professionisti del web design resta la strategia di realizzazione dei contenuti, la creatività, la scelta del layout grafico e diverse altre attività che fanno la differenza tra “professionale” ed “amatoriale” (in questa pagina ho indicato come nasce un mio sito web).

Riuscire a sfruttare ciò che il web offre è un’abilità dei professionisti del settore.
Altrettanto importante è riuscire ad analizzare i casi particolari, molto specifici, nei quali è preferibile sviluppare delle soluzioni da zero.

Ritornando alla domanda iniziale: “Cosa distingue i siti web professionali da quelli amatoriali?” potremmo rispondere che la differenza è fatta da chi effettua il lavoro, che deve essere in grado di creare dei siti internet professionali.
Ritengo che non sono i siti internet ad essere o meno professionali, sono le persone che li realizzano ad essere o meno professioniste.

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