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Sponsorizzate Facebook. Ecco perchè non riesci ad attirare clienti

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Se hai un’azienda e hai provato ad utilizzare le sponsorizzate Facebook per attirare clienti, ma i tuoi risultati sono stati deludenti, probabilmente hai attuato la strategia di web marketing più comune e meno produttiva.
Esiste, infatti, un modello comportamentale adottato da moltissimi imprenditori italiani che, nonostante sia certezza di insuccesso, risulta difficilissimo da scardinare (lo affermo per esperienza).
Analizziamo alcuni errori che caratterizzano tale comportamento fallimentare.
Sei anche tu vittima di convinzioni dannose per il tuo business?

Mancanza di stima nei confronti della conoscenza

Il web è accessibile a tutti e la condivisione di contenuti è un’attività ormai quotidiana.
I social sono agorà (virtuali) da frequentare per restare aggiornati sugli avvenimenti del (proprio) mondo.
Da anni siamo ostaggi di like, condivisioni e commenti, nella speranza di godere dei vantaggi sociali e di business che la viralità può portare.
È fondamentale conoscere l’ambiente nel quale si agise.
Il luogo perfetto per farsi pubblicità.
Quale posto migliore per lanciare il proprio slogan se non dove migliaia di persone ogni giorno vanno a cercare informazioni?
Se si aggiunge che per esserci basta creare un post e pubblicarlo senza spendere nulla diventa immediato intuire come sia possibile attirare clienti rapidamente.
Sei d’accordo?
Se si e se sei un imprenditore che vuole utilizzare i social per attirare clienti sei sulla strada del fallimento!
Il primo e più grosso errore che viene commesso da chi si approccia al web per espandere il proprio business è la convinzione che non sia necessaria una buona conoscenza del web e della comunicazione.
I migliori imprenditori insegnano come per vendere sia fondamentale conoscere a fondo il prodotto ed il target di clienti al quale ci si rivolge.
Su internet si aggiunge un elemento: è necessario conoscere l’ambiente nel quale si vende.
Il web è un mondo ampio e variegato e non esiste una formula (magica) che funzioni per qualunque tipo di messaggio e qualunque social.
Pertanto, concentriamoci su Facebook e vediamo quali sono gli errori più comuni che portano a risultati di marketing deludenti.

Le sponsorizzate Facebook non servono ad attirare clienti

Promuovere un contenuto su Facebook con una sponsorizzata non serve ad attirare clienti, serve a far mostrare il contenuto stesso a utenti che non sono collegati al nostro profilo e pertanto non lo vedrebbero.
Inoltre, possiamo selezionare la tipologia di utenti ai quali mostrare il nostro contenuto.
In altre parole, le sponosorizzate Facebook (in teoria) consentono di portare un messaggio ad un target di possibili clienti.
Per essere ascoltati non basta far recapitare il messaggio.
Riuscire a recapitare un messaggio non implica che il messaggio sia recepito.
Se il contenuto che arriva sullo schermo dei tuoi potenziali clienti non è strutturato per attirare l’attenzione sarà ignorato.
La maggioranza di persone che punta sulle sponsorizzate Facebook non conferisce la giusta importanza al messaggio e al processo necessario per crearlo.
La convinzione è che “sparando sulla folla” qualcuno lo si colpirà.
Convinzione che ci porta ad un altra causa di fallimento molto comune.
Per attirare clienti la cosa più importante è il messaggio.
Sembra scontato, eppure il comportamento più frequente è quello di trascurare il messaggio e restare delusi dai risultati.

Uno. Nessuno. Centomila.

Considerando che su Facebook ci sono milioni di utenti se faccio arrivare il mio post al maggior numero di persone possibile ho più probabilità di attirare clienti.
È la strategia più comune e in qualche modo più intuibile.
Peccato che sia anche la più errata.
Immagina di discutere su un argomento con dieci persone che hanno dieci opinioni diverse e di voler essere in accordo con tutte.
Probabilmente, proverai a mostrarti accondiscendente con ogni partecipante alla discussione evitando di esprimere pareri che possano risultare contrastanti con qualcuno.
Il risultato sarà che non avrai preso alcuna posizione e nessuno si sentirà davvero sostenuto da te.
Non avrai contrariato nessuno, ma non avrai neanche ispirato competenza sull’argomento e la tua partecipazione alla discussione risulterà sterile.
Non si può piacere a tutti.
Bisogna scegliere i propri clienti.
Non si può piacere a tutti, bisogna scegliere quali figure sono importanti per noi.
Nella discussione con le dieci persone è più startegico decidere con chi è importante trovare un’intesa e porsi al loro fianco.
Il miglior risultato, però, si ottiene preparandosi sull’argomento discusso ed esprimendo un’opinione basata sui propri valori, dimostrando competenza e coerenza.
Le persone in linea con i nostri valori si identificheranno con la nostra idea e saranno maggiormente propensi a darci fiducia e a prestarci attenzione in un’eventuale prossima discussione.
Programmare sponsorizzate Facebook puntando a raggiungere il massimo numero di persone possibili equivale a partecipare alla discussione in modo sterile.
Provare a “colpire” tutti equivale a non colpire “nessuno”.
L’ideale è veicolare la propria unique selling proposition e attirare clienti in linea con i propri valori.
Tra provare a “prendere” tutti e riuscire ad attirarne al massimo “uno” è meglio fidelizzarne “centomila”.

L'ambiente circonda il messaggio

Immagina di ricevere l’invito a presentare la tua azienda di fronte ad una platea di mille persone.
Cosa pensi?
È l’opportunità di far conoscere la tua azienda e trovare nuovi clienti?
Vale la pena prepararsi attentamente all’evento?
Sicuramente si.
Immagina di essere davanti al pubblico.
Hai preparato una bella presentazione, argomentazioni convincenti, hai provato il discorso per ore davanti allo specchio e hai acquistato un bell’abito per l’occasione.
Il presentatore, un attimo prima di concederti la parola, ringrazia il pubblico per essere intervenuto alla serata di beneficenza e chiede un applauso per gli imprenditori che si stanno alternando sul palco per raccontare come la loro azienda sosterrà nei prossimi mesi un progetto sociale.
Credi sia un esempio un po’ forzato?
Probabilmente, se dovessi ricevere un invito del genere prenderesti informazioni in merito all’evento, al tipo di pubblico e al motivo dell’invito.
Il formato del messaggio deve essere coerente con il luogo in cui è pubblicato.
I social sono un evento al quale presentare la propria attività e sono frequentati da un pubblico vasto ed eterogeneo che, però, partecipa a quell’evento per motivi precisi.
Fare sponsorizzate Facebook senza conoscere le caratteristiche del social network e cosa spinge le persone a frequentarlo è come presentarsi sul quel palco senza aver acquisito prima alcuna informazione.
I social network non sono tutti uguali.
Ogni social attira utenti con necessità, attese e motivazioni precise.
Il formato del messaggio deve adeguarsi al contesto nel quale è veicolato, mantenendo, tuttavia, la coerenza con i valori dell’azienda.
Un errore molto frequente è pubblicare lo stesso post su tutti i social senza renderlo coerente col formato atteso.

Lo strumento non procura clienti

Le sponsorizzate Facebook sono uno strumento che consente di far arrivare un messaggio.
La qualità dello strumento contribuisce al risultato, ma non lo determina.
Il risultato è determinato dalle competenze.
Spesso mi viene chiesto come si possono attirare clienti tramite il web e quanto bisogna spendere per fare sponsorizzate Facebook o Google.
Non esistono formule magiche.
Servono competenze e tempo.
Rispondo sempre che non esiste una formula magica e che più di quanto spendere è importante capire come e quando spendere.
Chiarisco anche che, al contrario di ciò che si è portati a credere, internet non è gratis, ma non è detto che sia necessario spendere tanti soldi per le sponsorizzate Facebook, Google o di qualunque altro social.
Purtroppo, molto spesso la risposta non piace, perché infrange il sogno di trovare un modo semplice e gratuito per ottenere risultati immediati.
Quando accade capisco di trovarmi di fronte al modello comportamentale che porta all’insuccesso, ma è difficile da scardinare.
Allora, fornisco qualche consiglio per cercare di rendere meno amara la delusione e dico <<Prova. E poi fammi sapere…>>.
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