Sei un imprenditore, hai un’attività e hai bisogno di clienti. Indipendentemente dalla dimensione, qualunque impresa ha bisogno di clienti e, pertanto, deve pubblicizzarsi.
Nell’era del web pubblicità fa rima con marketing digitale.

Sai che devi stare al passo con i tempi e stai pensando di sfruttare le potenzialità del web marketing.
Probabilmente, per saperne di più hai fatto qualche ricerca su Google e hai trovato decine di pagine web che raccontano cos’è il marketing digitale, perché è indispensabile e quali sono le strategie migliori per “praticarlo”.

Hai compiuto i primi 3 step del viaggio del cliente descritto da Philip Kotler nel suo libro “Marketing 4.0” (libro che ogni imprenditore dovrebbe leggere).

Il prossimo passo si compie con l’acquisto di qualche servizio di web marketing, ma prima di spendere i tuoi soldi prenditi qualche minuto per comprendere perché il marketing digitale “tradizionale” non è più efficace come qualche anno fa e quale sarà, per le aziende, la chiave del successo sul web.

L’opinione altrui è più affidabile della propria

Ho deciso di andare a cena fuori con mia moglie. Prima di chiamare il ristorante per prenotare un tavolo lo cerco su TripAdvisor per sapere se offre un servizio di qualità.
Ti sembra un comportamento consueto?
Sicuramente si e probabilmente lo fai anche tu.

I clienti fanno più affidamento sull’influenza altrui che sulla propria.

Una ricerca condotta da Nielsen nel 2015 ha svelato che il 66% degli intervistati in 60 paesi presta attenzione alle opinioni altrui pubblicate su internet e che l’86% ritiene l’opinione di amici e parenti la forma più attendibile di pubblicità (fonte: Marketing 4.0 di Philip Kotler).

Non a caso le recensioni negative pubblicate su siti come TripAdvisor sono molto penalizzanti per chi le riceve.
Nell’era digitale i clienti che acquistano per la prima volta un prodotto si fidano più dell’opinione degli altri che della propria.

L’imbuto non conduce alla meta

Il web marketing tradizionale si basa su un modello denominato “funnel” (imbuto) che traccia il percorso di acquisto di un potenziale cliente.
L’idea è di definire l’identikit del cliente target, andare a caccia del maggior numero possibile di persone corrispondenti a tale profilo e guidarle verso l’acquisto attraverso azioni successive.

Il modello è a imbuto perché è previsto che ad ogni passaggio il numero di persone si riduca.
Su una popolazione raggiunta dal primo messaggio di marketing solo una percentuale si mostrerà interessata e di questi solo una parte procederà all’acquisto.

Lo schema è incentrato sul cliente e presuppone un percorso in solitaria: scoperta del brand, interesse, acquisto ed eventuale riacquisto.
Tuttavia, il cliente è una persona e le persone sono animali sociali e come tali vivono in comunità.
Il percorso di acquisto è un viaggio non lineare che il cliente compie in gruppo.

Se prima di acquistare facciamo affidamento sull’opinione altrui allora l’obiettivo del marketing digitale non deve essere la vendita, ma la creazione di una buona reputazione all’interno della community del cliente target.

Il modello del funnel non è adatto a tale scopo, perché mira alla conversione del singolo.
Parte da una popolazione ampia e tenta di convertirne una percentuale.
Non a caso una delle azioni fondamentali è la selezione della popolazione di partenza.
Se si sbaglia la classificazione iniziale si compromette l’intero processo di marketing.

Le nuove strategie di marketing devono puntare al passaparola, ragionando su un percorso tracciato dalle opinioni delle community frequentate dai clienti target.

Il web marketing non può controllare le opinioni

Come si fa a creare una buona reputazione col web marketing?
Non si può!

La pubblicità (soprattutto quella più tradizionale) si pone l’obiettivo di influenzare il proprio pubblico di riferimento e lo fa con promesse che ormai sono universalmente giudicate troppo belle per essere vere.

Il web connette le persone di tutto il mondo e le loro opinioni.
La valutazione dei brand passa dal giudizio di altre persone che hanno già fatto l’esperienza di acquisto.
Un’azienda non soddisfa o delude le aspettative di un cliente, ma di una comunità.
La user experience di ogni cliente è un tassello che compone la reputazione dell’azienda.

Il marketing non può creare una buona reputazione, può solo veicolarla.
L’azienda deve preoccuparsi del proprio prestigio garantendo ad ogni cliente il miglior servizio possibile.

In un futuro sempre più prossimo il successo di un’impresa dipenderà dalla sua reputazione.

Il marketing digitale non è solo pubblicità

Sempre più persone utilizzano i canali social di un’azienda per richiedere informazioni o assistenza.
Il web marketing non è solo la pubblicità sul web, è un nuovo modo di relazione tra aziende e clienti.

È un processo orizzontale che non promette soddisfazione, la dimostra attraverso l’opinione della comunità digitale.
L’obiettivo finale è che le persone consiglino un prodotto anche se non lo stanno acquistando.

Sei un imprenditore, hai un’attività e hai bisogno di clienti.
Stai pensando di sfruttare le potenzialità del marketing digitale?
Il mio consiglio è di evitare i più comuni errori di pensiero e prima di spendere soldi in campagne di advertising analizza la tua identità web e definisci una strategia di fidelizzazione.

Se desideri una consulenza gratuita sul marketing digitale compila il form qui sotto. Sarà mia premura contattarti per parlare della tua situazione.