Il 2020 passerà agli annali come l’anno in cui il mondo è stato messo in quarantena da un nuovo coronavirus.
Il nuovo ceppo, mai identificato prima nell’uomo, è causa di una malattia, denominata COVID-19, che può risultare molto pericolosa.
Trattandosi di un virus respiratorio si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata e, data l’altissima diffusione a livello mondiale, sono state adottate diverse misure restrittive allo scopo di limitare il propagarsi dei contagi.

In tutto il mondo sono stati vietati gli spostamenti dalla propria abitazione e mantenere la distanza di almeno un metro tra le persone è diventata una regola necessaria e di buon senso.

Di conseguenza, molte attività commerciali e aziende sono state costrette a chiudere temporaneamente le proprie sedi operative.
In questo tipo di scenario lo smart working (quando possibile) è stata una scelta obbligata.

Le aziende in quarantena si adattano al futuro

Le aziende italiane, in termini di alfabetizzazione digitale, non sono al passo coi tempi.
Lo smart working, nonostante sia una modalità di lavoro attuale e di comprovata efficacia, non ha mai trovato larga applicazione nel bel paese.
Tuttavia, è stata la soluzione immediatamente adottata da tutte le imprese per far fronte alla necessità di non interrompere del tutto l’attività produttiva a causa di una quarantena forzata dei lavoratori.

Compresa la potenza del web fioriscono nuove idee di business.

Anche quelle realtà che hanno sempre basato il proprio business sul contatto umano hanno sperimentato un modello di lavoro a distanza ed hanno riscoperto il web come risorsa essenziale.

In breve tempo le abitudini sono cambiate e si è innescato un processo irreversibile di adattamento al futuro.
Si sono spostate sulla rete diverse attività quotidiane che non erano mai state concepite come “eseguibili on line” e la semplicità con la quale è avvenuta tale trasposizione ha rivelato le potenzialità di internet.

Una volta compresa la potenza del web, nuove idee di business fioriranno nella mente degli imprenditori più capaci e molte aziende diverranno più “liquide“.

L’identità web conquista l’importanza che merita

Se una quarantena improvvisa ha fatto comprendere a molte imprese che internet è una risorsa di business essenziale, il passo successivo è intuire come un’identità web efficace sia imprescindibile.

L’identità web di un’impresa è la fotografia della sua presenza sulla rete, è l’immagine aziendale agli occhi degli internauti.
Essere su internet non è sufficiente, bisogna esserci nel modo giusto.
Un’identità web non curata può incidere negativamente sul fatturato.

Un sito web professionale che veicoli i valori aziendali, promuova prodotti e servizi al giusto target di possibili clienti e che sia efficacemente indicizzato sui motori di ricerca è il primo fondamentale passo.

La creazione del sito web aziendale e le conseguenti operazioni di SEO sono lavori ancora molto sottovalutati dalla maggior parte delle imprese italiane.
La spesa per tali lavori è affrontata come un costo e non come un investimento.
Pertanto, nel tenativo di risparmiare, si opta per soluzioni incomplete che, non producendo risultati, causano la perdita di occasioni di business.
È un circolo vizioso che rafforza l’errata convinzione che “internet non funziona“.

Il web è una fonte di guadagno per quelle aziende che lo approcciano con strategia.
Come qualunque altra strategia aziendale la presenza sulla rete deve essere definita in termini di obiettivi e di azioni necessarie per il loro raggiungimento.
Se non si inciampa nei classici errori dettate dalle false convinzioni relative ad internet il risultato è praticamente certo.

Ritorno ad una nuova normalità

Estinto questo coronavirus la quarantena termina e si ritorna alla normalità.
Una normalità diversa, perché diverse sono molte delle abitudini quotidiane e quando le abitudini si modificano difficilmente si torna indietro.

Lo smart working non è più una modalità di lavoro attuabile sono in alcuni casi, bensì una mentalità organizzativa delle risorse.
Il web è parte integrante delle strategie di business.

Quante aziende hanno sperimentato come il “telelavoro” può aumentare la produttività e ridurre i costi strutturali?
Quanti manager hanno constatato come le call via internet focalizzano le riunioni sull’ordine del giorno riducendo le perdite di tempo?
Quanti imprenditori hanno ideato nuove modalità di erogazione dei loro servizi grazie ad una connesisone ad internet?

Non a caso i media hanno parlato di crisi economica e contemporaneamente di previsioni ottimistiche di ripartenza.
Molte imprese si scoprono innovate.
Molte altre restano in quarantena.